Regime forfettario

Forfettario e lavoro dipendente: si può fare?

Sì, si può. Ma ci sono regole precise da rispettare. Ecco quali.

Avere contemporaneamente un contratto di lavoro dipendente e una partita IVA forfettaria è perfettamente legale. È anzi una delle configurazioni più comuni: dipendenti che fanno consulenza nel weekend, professionisti con un contratto part-time e clienti propri.

Ma ci sono condizioni precise. Ignorarle può portare a perdere il regime forfettario — con ricalcolo retroattivo delle tasse.

Il requisito principale: il limite di 35.000 euro

Per aprire o mantenere una partita IVA forfettaria da lavoratore dipendente, il tuo reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non deve aver superato i 35.000 euro lordi.

Il valore di riferimento è quello nella Certificazione Unica (CU) che il datore di lavoro ti consegna entro marzo — il campo "redditi di lavoro dipendente e assimilati".

Reddito dipendente anno precedentePuoi aprire/mantenere il forfettario?
Fino a 35.000€
Oltre 35.000€ (contratto ancora attivo)No
Oltre 35.000€ (contratto cessato entro 31/12)
Eccezione importante. Se il rapporto di lavoro dipendente è cessato entro il 31 dicembre dell'anno precedente, il limite dei 35.000€ non si applica. Ti sei licenziato nel 2025? Puoi aprire la partita IVA forfettaria nel 2026 anche se guadagnavi 50.000€.

La clausola anti-abuso: la trappola più insidiosa

Non puoi fatturare in prevalenza (più del 50% dei ricavi) al tuo datore di lavoro attuale o a un ex datore degli ultimi due anni. La legge lo vieta per impedire che le aziende trasformino i dipendenti in "finti forfettari" per risparmiare su contributi e TFR.

La regola vale anche per società collegate o controllate dal tuo datore di lavoro. Se lavori per la SRL Alfa e fatturi alla SRL Beta (controllata da Alfa), stai violando la clausola.

Come gestire la dichiarazione dei redditi

Da dipendente con partita IVA forfettaria non puoi usare il 730 — devi usare il Modello Redditi PF. Nella dichiarazione dichiari entrambi i redditi: quello da dipendente (dalla CU) e quello da forfettario (Quadro LM).

L'imposta sostitutiva del 15% (o 5%) si applica solo al reddito forfettario. Il reddito da dipendente resta soggetto all'IRPEF ordinaria, già trattenuta dal datore di lavoro con le buste paga.

I contributi INPS: attenzione alla gestione separata

Se sei già coperto dal punto di vista previdenziale come dipendente (il tuo datore versa i contributi per te), verserai comunque i contributi INPS sulla tua attività forfettaria — ma con un'aliquota ridotta al 24% invece del 26,07%, perché sei già assicurato altrove.

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