La dichiarazione dei redditi spaventa molti forfettari, soprattutto i primi anni. Ma la realtà è che il regime forfettario è uno dei più semplici che esistano — e con i dati giusti in mano, la dichiarazione si risolve in un paio d'ore.
I forfettari usano il Modello Redditi PF (non il 730, riservato ai dipendenti), con il Quadro LM come sezione principale. La scadenza è il 30 settembre dell'anno successivo a quello di riferimento.
Il Quadro LM: come funziona
Il Quadro LM è dove dichiari i tuoi redditi da forfettario. I calcoli sono semplici:
| Passaggio | Esempio |
|---|---|
| Ricavi incassati nell'anno (principio di cassa) | € 50.000 |
| × Coefficiente redditività (dipende dall'ATECO) | × 67% = € 33.500 |
| − Contributi INPS versati | − € 8.700 = € 24.800 |
| = Reddito imponibile | € 24.800 |
| × Aliquota (15% ordinaria, 5% startup) | × 15% = € 3.720 |
| = Imposta sostitutiva dovuta | € 3.720 |
Le tre opzioni a confronto
1. In autonomia — costo zero
Se la tua situazione è semplice (solo reddito da lavoro autonomo forfettario, nessun immobile, nessun altro reddito complesso), puoi presentare la dichiarazione da solo tramite la dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID o CIE.
Il Quadro LM lo compili inserendo i valori che hai già calcolato — o che il tuo gestionale ti ha già preparato. Ci vogliono 20-30 minuti se sai dove cliccare.
2. Con il CAF — 50-80€
Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) compila e invia la dichiarazione per te. Porti il riepilogo dei tuoi incassi e dei contributi versati, loro fanno il resto. Un appuntamento di un'ora, ricevuta in mano.
È la scelta più comune tra i forfettari con situazione semplice. Costa poco, non richiede esperienza e ti libera dal rischio di errori.
3. Con il commercialista — 200-500€
Ha senso se hai una situazione fiscale complessa: altri redditi, immobili, una SRL parallela. Con un gestionale che tiene tutto in ordine, l'appuntamento si accorcia e la parcella si riduce.
La regola pratica: il commercialista lo chiami una volta l'anno solo per la dichiarazione. Tutto il resto — fatture, scadenze, F24 — lo gestisci in autonomia.
Cosa ti serve in tutti e tre i casi
- Totale ricavi incassati nell'anno (principio di cassa)
- Totale contributi INPS versati nell'anno
- Codice ATECO e coefficiente di redditività
- Acconti già versati (per calcolare il saldo)
Un buon gestionale genera questo riepilogo in un click — pronto da portare al CAF o da usare per la precompilata.
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