INPS e previdenza

Contributi INPS forfettari: quanto si paga, quando e come si calcolano

Spesso costano più delle tasse. Ecco come funzionano e come non farti sorprendere.

Per molti forfettari, i contributi INPS superano l'imposta sostitutiva. Capire come funzionano è essenziale per pianificare la liquidità e non trovarsi impreparato alle scadenze.

Il sistema previdenziale dipende dalla tua attività. Ci sono tre scenari principali.

Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa)

Se sei un consulente, sviluppatore, designer, traduttore, formatore o qualsiasi professionista che non ha un ordine con cassa propria, versi alla Gestione Separata INPS con un'aliquota del 26,07% sul reddito imponibile.

Il vantaggio: non c'è un contributo minimo. Se guadagni poco, paghi poco. Non ci sono rate fisse.

Ricavi annuiCoeff. (es. 67%)Reddito imponibileContributi (26,07%)
€ 20.00067%€ 13.400€ 3.493
€ 40.00067%€ 26.800€ 6.987
€ 70.00067%€ 46.900€ 12.226

Gestione Artigiani e Commercianti (ditte individuali)

Se hai un'attività d'impresa (artigiano, commerciante, ecc.), sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti. Qui il sistema è diverso: c'è un contributo fisso annuo di circa 4.427 euro che paghi a prescindere dal reddito, più una quota proporzionale.

La riduzione del 35%

I forfettari artigiani e commercianti possono richiedere una riduzione del 35% su tutti i contributi — sia fissi che proporzionali. È un vantaggio esclusivo del regime forfettario.

Per ottenerla devi presentare domanda all'INPS entro il 28 febbraio (o entro il termine di apertura della partita IVA per i nuovi iscritti).

Attenzione alla pensione. Con la riduzione del 35% accumuli meno anzianità contributiva — circa 7-8 mesi invece di 12 per ogni anno. Nel lungo periodo, questo riduce l'assegno pensionistico. Valuta con attenzione se conviene.

Casse professionali

Avvocati, ingegneri, medici, commercialisti e altri professionisti con ordine versano alla propria cassa previdenziale (Cassa Forense, Inarcassa, ENPAM, CNPADC, ecc.). Le regole e le agevolazioni variano da cassa a cassa.

Scadenze versamento INPS 2026

ScadenzaCosa si paga
30 giugnoSaldo anno precedente + 1° acconto anno in corso (40%)
30 novembre2° acconto anno in corso (60%)

Per artigiani e commercianti si aggiungono rate trimestrali sui contributi fissi: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio.

I contributi si deducono dall'imposta

Nel regime forfettario, i contributi previdenziali versati sono l'unica spesa deducibile dal reddito. Si sottraggono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva — il che riduce leggermente il carico fiscale complessivo.

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