Aprire una partita IVA forfettaria è più semplice di quanto sembri. Si fa online, senza intermediari, in meno di un'ora. Ma alcune scelte fatte all'apertura — soprattutto il codice ATECO — hanno conseguenze fiscali importanti. Vale la pena capirle prima di cliccare "conferma".
I requisiti per accedere al regime forfettario
- Ricavi o compensi previsti non superiori a 85.000 euro annui
- Reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superiore a 35.000 euro (se hai un contratto)
- Nessuna partecipazione in società di persone o controllo di SRL con attività collegata
- Spese per personale dipendente o collaboratori non superiori a 20.000 euro lordi
- Non aver già avuto una partita IVA negli ultimi 3 anni (per avere l'aliquota 5% del primo quinquennio)
Il codice ATECO: la scelta più importante
Il codice ATECO identifica la tua attività e determina il coefficiente di redditività — la percentuale dei tuoi ricavi che diventa reddito imponibile. Sceglierlo sbagliato significa pagare più o meno tasse del dovuto.
| Categoria | Codici ATECO | Coefficiente |
|---|---|---|
| Attività professionali (consulenti, designer, ecc.) | 69–75 | 78% |
| Servizi informatici | 58–63 | 67% |
| Commercio al dettaglio | 45–47 | 40% |
| Costruzioni e immobili | 41–43 | 86% |
| Ristorazione e alloggio | 55–56 | 40% |
Un coefficiente più basso significa reddito imponibile più basso, quindi meno tasse. Ma deve corrispondere alla tua attività reale — non puoi scegliere il coefficiente più conveniente se non svolgi quella tipologia di lavoro.
Come si apre: i passi pratici
- Accedi a Fisconline sul sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE
- Compila il modello AA9/12 (persone fisiche) — è il modulo di inizio attività
- Indica il codice ATECO dell'attività principale
- Seleziona il regime forfettario nel campo apposito
- Invia telematicamente — ricevi il numero di partita IVA immediatamente
In alternativa, puoi fare tutto tramite un CAF o un commercialista — ma non è necessario per l'apertura standard.
Cosa fare subito dopo l'apertura
- Scegli un software di fatturazione configurato per il regime forfettario. Dalla prima fattura devi già usare il formato elettronico XML con i codici corretti.
- Apri un conto corrente dedicato all'attività (non obbligatorio, ma consigliato per tenere separati i flussi).
- Metti da parte il 35-40% di ogni incasso in un conto separato per le tasse e i contributi.
- Registrati all'INPS per la gestione previdenziale della tua categoria (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti).
Il gestionale costruito solo per te.
Fatture elettroniche, scadenze automatiche, monitor 85k. 29,90€/anno. 30 giorni gratis, nessuna carta.
Richiedi accesso anticipato →